Benessere — 16 ottobre 2011 00:42

Invecchiare felici secondo natura

Elisir di lunga vita: rimedi naturali per fermare il tempo e guadagnare 10 anni di vita (Urra, pagg. 278, € 13) è il saggio appena uscito in libreria di Silvia Carri, naturopata professionista diplomata presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica Riza, nonché insegnante di yoga e pilates. Wellness Oggi l’ha intervistata.

Quali sono i suoi consigli per vivere il più a lungo possibile in buona salute?

Senza dubbio dovremmo curare l’alimentazione e la qualità del sonno che, se trascurati, possono incidere seriamente sul nostro stato di salute e benessere.

Limitiamo inoltre tutti i fattori che concorrono alla formazione di radicali liberi come: stress, fumo, alcol, droghe, eccessiva esposizione ai raggi solari, abuso di farmaci, attività sportive intense, contatto con sostanze inquinanti e tossiche.

Infine, è fondamentale prevenire i rischi da stress psicofisico dedicando del tempo ad attività piacevoli e ricreative, come leggere, ascoltare buona musica, fare giardinaggio, ballare, cantare, dipingere, cucinare, camminare nel verde, regalarci un massaggio. Coltiviamo anche eros e passionalità: fanno miracoli sul nostro stato di salute e bellezza!

Il suo libro si concentra su un tema attuale in un’ottica positiva: l’invecchiamento. Le “ricette” che propone puntano ad affrontare questa fase della vita nel migliore dei modi, attraverso una serie di soluzioni e tecniche naturali. Quali pratiche dovrebbero essere introdotte nella nostra quotidianità per prevenire disturbi e malattie e a partire da che età?

È fondamentale rivedere il proprio stile di vita già a partire dai 30 anni quando molte funzioni fisiologiche iniziano naturalmente il loro declino.

Eliminiamo dalle nostre tavole i cibi raffinati, ricchi di grassi idrogenati e stiamo molto attenti allo zucchero bianco che, oltre ad apportare calorie vuote e a favorire il sovrappeso, esaurisce le nostre riserve di calcio, vitamine e sali minerali.

Via libera invece a tutti i cibi naturali, integrali e biologici ricchissimi di principi vitali che ci nutrono senza intossicarci.

Manteniamo il corpo in costante movimento e se possibile curiamoci con rimedi omeopatici e naturali che rispettano la nostra unicità senza inutili effetti collaterali.

Infine coltiviamo l’arte di una sana autostima, siamo curiosi, ottimisti e giocosi, disposti ad invertire il senso della nostra vita a qualunque età.

Niente infatti ci invecchia di più di un atteggiamento mentale chiuso e abitudinario.

L’approccio olistico in tema di salute e benessere delle persone è al centro dell’attenzione della medicina, ma spesso viene trascurato nella pratica corrente. Per quale motivo dal suo punto di vista?

La componente “mancanza di tempo” è solo un alibi per non pensare di nuovo a se stessi e per nasconderci che la direzione in cui viviamo non è propriamente sana. Siamo purtroppo sempre più automatizzati e spesso sprechiamo tempo ed energie in pratiche inutili e dannose. Abbiamo tempo per trascorrere intere giornate nei centri commerciali, per fossilizzarci davanti a tv e computer, ma non troviamo il tempo per fare una passeggiata, per prepararci un buon piatto salutare, per giocare con i nostri figli, per prenderci cura di una pianta, per fare l’amore. È assurdo!

Il nostro cervello, per scaricarsi dai pensieri e dallo stress, ha bisogno di creatività, novità ed imprevisti altrimenti si spegne, rendendoci sempre più stanchi, demotivati, infelici e vecchi anzitempo.

Come si possono sviluppare le capacità di autoguarigione dell’organismo?

Ristabilendo una sana e consapevole connessione tra la nostra mente e il nostro corpo. L’organismo ha di per sé straordinarie potenzialità rigenerative ma per poterle esplicare al meglio ha bisogno di qualcuno che sappia accoglierle e ascoltarle.

È perciò vitale per noi imparare a cogliere i messaggi che il nostro corpo ci invia cercando di rispondere alle sue esigenze.

Torniamo inoltre a vivere “di pancia” e “di cuore”, mettendo ogni tanto a tacere la ragione che spesso è frutto di condizionamenti ben lontani dalla nostra reale essenza.

Perché i corretti stili di vita faticano a prendere piede su larga scala nelle società occidentali?

Per colpa dei ritmi assurdi e innaturali a cui siamo costretti a vivere. In Occidente la filosofia dominante è che siamo ciò che riusciamo ad avere e produrre, un’arma a doppio taglio e un pericolo assoluto per le nuove generazione. Purtroppo ci rendiamo conto di questa trappola sempre troppo tardi, ad esempio in presenza dell’insorgere di una grave malattia. Di fronte alla perdita della salute, tutto si ribalta ed acquista la giusta dimensione. Riscopriamo ritmi naturali, ascoltiamo il nostro corpo, sorridiamo di molte assurdità della vita e impariamo finalmente a vivere qui e ora, l’unico momento davvero “vitale”.

La cosa più saggia da fare è re-imparare a vivere il presente in un’ottica cosciente, serena e fiduciosa e ricordarci di pretendere sempre il meglio per noi, in questa preziosa unica vita che abbiamo.

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