Sonno, depressione con la luce accesa

La paura del buio non può essere una scusante: quando si va a dormire è importante spegnere tutte le luci.

Lo stabilisce una ricerca della Society for Neuroscience condotta su due gruppi di criceti siberiani, il primo lasciato senza luce durante le ore notturne, il secondo esposto a una fonte luminosa. I ricercatori affermano che la presenza di una luce durante nella stanza dove si dorme può alterare le fasi sonno-veglia e favorire stati depressivi. Sono sufficienti otto settimane perché l’esposizione a luci notturne possa portare a delle modificazioni nell’ippocampo, l’area del cervello conosciuta per essere coinvolta nello sviluppo proprio di disturbi dell’umore.

Tutto dipende dall’ormone del sonno, la melatonina, prodotta di notte da una ghiandola posta nel cervello, l’epifisi, e in grado di aiutare il nostro organismo a capire quando è tempo di andare a dormire. L’esposizione a luci durante la notte inibisce la produzione di questo ormone e ha come conseguenza l’alterazione del ciclo sonno-veglia. Anche nell’uomo, assicurano gli esperti, bassi livelli di melatonina possono indurre i cambiamenti morfologici riscontrati nell’ippocampo dei criceti depressi.

Prima di coricarsi allora, verificare che tutto sia avvolto in una salutare oscurità.

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