Benessere — 21 ottobre 2011 16:41

AUTUNNO, STAGIONE DELLA “PULIZIA”

L’autunno in molti paesi del Mediterraneo rappresenta forse la stagione migliore dell’anno, complice il clima mite che, abbandonata la calura estiva dei mesi centrali dell’estate, ci regala ancora molte belle giornate di sole con fresche brezze in cui è piacevole la vita all’aria aperta anche nelle ore centrali della giornata.

La vita del mondo vegetale e animale sembra prepararsi con fervore al lungo riposo invernale.

Le piante fanno scorta di riserve alimentari ed energetiche accumulandole nelle radici (carote, ravanelli), nei tuberi (patate, topinambur) e nei bulbi (aglio, porro, cipolla).

Simbolicamente l’autunno rimanda alla piena maturità dell’essere, al periodo cruciale in cui dobbiamo fare i conti con le nostre esperienze passate e gettare con profitto i semi per un ricco futuro concentrando le nostre forze e accumulando risorse utili per nutrirci e mantenere una lunga e sana vitalità.

La natura ci sta invitando a calmarci un attimo dopo i fasti e gli stravizi estivi e a ci invita a fare un saggio punto della situazione. Ma questo senso di raccoglimento non è vissuto da tutti in modo favorevole e benefico. Ed ecco manifestarsi tutta una serie di piccole e grandi problematiche come: infiammazione delle prime vie respiratorie con riniti, sinusiti, faringiti, tracheiti, tonsilliti infiammazioni a carico dell’apparato digerente, gastriti, coliti; e il riacutizzarsi di nevralgie, mialgie, artralgie, e sindromi ansioso depressive.

I NOSTRI CAMBIAMENTI DURANTE LA STAGIONE

Nella medicina tradizionale cinese l’autunno coincide con il quinto elemento, il metallo, sconosciuto nella tradizione occidentale. Il metallo, per la sua natura fredda, Yin, rappresenta una sorta di energia congelata e concentrata che dall’esterno si dirige all’interno per rifiorire poi con tutto il suo splendore a primavera. Colon e polmoni sono gli organi rappresentativi di questo e non per questo sono anche quelli più colpiti e sofferenti in questa stagione. I polmoni, per funzionare al meglio, devono essere asciutti e leggeri e, allo stesso modo il colon, deve essere in grado di regolare al meglio l’assorbimento di nutrienti e l’eliminazione di liquidi. Se entrambi questi organi godono di buona salute affronteremo un autunno all’insegna di ottimismo, salute e vitalità. Al contrario potremo essere soggetti a frequenti crisi di pianto e sbalzi di umore o soffrire dei più comuni disturbi respiratori come raffreddori e mal di gola.

È dunque il momento di ricaricarci con il cibo più adatto, drenando l’eccesso di acqua accumulata durante l’estate; è tempo di fare pulizia nel nostro “terreno”, eliminando tossine e scorie metaboliche in modo da affrontare in salute e benessere il freddo e umido inverno.

Con la diminuzione della temperatura il nostro corpo suda meno e i nostri tessuti restano impregnati di acqua stagnante e scorie che ci appesantiscono provocandoci malesseri come stanchezza e dolore e gonfiore alle articolazioni.

Con l’accorciarsi delle stagioni si ha inoltre un generale miglioramento del metabolismo basale e il riequilibrarsi del meccanismo ormonale e bioritmico. Una dolce sonnolenza spesso ci accompagna per tutto l’autunno, una sorta di raccoglimento che troviamo anche in natura e che è opportuno assecondare, non forzando troppo i nostri ritmi vitali per non esaurire e disperdere preziosa energia.

CONSIGLI PER AFFRONTARE AL MEGLIO L’AUTUNNO

Ecco qualche consiglio per preparare un ottimo terreno di fondo e rafforzare il nostro sistema immunitario in previsione dei primi attacchi virali.

Ridurre l’apporto di sale (cloruro di sodio) e di cibi eccessivamente salati.

  • Evitare tutti i prodotti da forno, preparati con farine di frumento raffinate, zuccheri e grassi idrogenati, che per loro natura ci appesantiscono, ci riempiono di scorie e di liquidi.
  • Ridurre gradualmente e in sintonia con il diminuire della temperatura, il consumo di frutta e verdura cruda.
  • Allungare gradualmente i tempi di cottura dei cibi e consumare cibi caldi.
  • Aumentare il consumo di cereali integrali privilegiando l’avena per la sua natura stimolante, rimineralizzante e riscaldante; il riso integrale per depurare l’intestino, il farro per dare tono ai nostri muscoli e il miglio per fare scorta di preziosi minerali.
  • Reintrodurre quotidianamente il consumo di frutta secca e semi oleosi.
  • Ricorrere a cibi dal sapore piccante per tonificare i polmoni e l’apparato respiratorie ed eliminare i ristagni di muco. Via libera dunque a tisane a base di cardamomo, coriandolo, cannella e zenzero.
  • Consumare zuppe di legumi e verdure di stagione, via via sempre più dense e calde con l’avanzare del freddo.
  • Tra le verdure alternare quelle verdi rinfrescanti come cicoria, radicchio, cime di rapa, con le radici riscaldanti (ravanelli, rape, carote) In particolare il ravanello è adatto per dissolvere gli accumuli di acido urico accumulatisi nelle articolazioni e per fluidificare le secrezioni biliari. Le carote aumentano invece la resistenza alle infezioni rafforzando pelle e mucose e stimolando la digestione.

Non dimentichiamo infine di coltivare i giusti atteggiamenti mentali. In autunno è il momento di non irrigidirci in regole prestabilite, di abbandonare l’idea di non poter cambiare e di non attaccarci inutilmente al passato, è arrivato il momento di far pulizia per prepararci al nuovo, è l’occasione ideale per guardare dentro noi stessi, lasciando andare il superfluo e tutto ciò che rievoca in noi sensazioni dolorose, di rimpianto o nostalgia.

La mente ha bisogno di essere alleggerita, così come gli alberi si privano delle loro chiome allo stesso modo cerchiamo di liberarci da vecchi pensieri e tristi abitudini e permettiamo al nuovo di trovare il luogo ideale per esprimersi appieno e donarci nuove opportunità.

Coltiviamo in questi mesi la virtù della modestia, della saggezza e della prudenza e dedichiamoci a tutte quelle attività di concentrazione e raccoglimento, pratichiamo yoga, meditazione, training autogeno, curiamo la qualità del sonno iniziando a coricarci più presto, concentriamo le attività più impegnative nella prima parte della giornata, sfruttando appieno gli ultimi raggi caldi che il sole ci regala, e riserviamo alla sera dei momenti unici solo per noi (bagni rilassanti in vasca, tè con amici, lettura, cinema).

Impariamo la bellissima arte della cedevolezza e diventiamo malleabili come il metallo e recettivi come la terra, ciclici come le stagioni e mutevoli come i mesi, solo in questo modo scopriremo dentro di noi semi di piante sconosciute e bellissime, pronte a sbocciare solo per noi.

Silvia Carri

Naturopata

s.carri@tiscali.it

 

Lascia un commento

— required *

— required *