Alimentazione — 26 ottobre 2011 10:00

FRUTTA E VERDURA D’AUTUNNO

Intervista a Irene Peruzzo, dottore in  Farmacia e direttore tecnico dei laboratori di produzione della Erbaflor Peruzzo.

 

Quali frutti e ortaggi di stagione andrebbero privilegiati durante l’autunno per via delle loro proprietà nutrizionali?

Zucca, Cavoli, cavolfiore, Verze, Finocchi, Uva, Melograni, Kaki, Nespole: frutta e verdure d’autunno hanno la peculiarità di contenere grandi quantità di antiossidanti utili per prevenire la degenerazione cellulare che generalmente è il primo stadio dell’invecchiamento e di molte patologie.

La zucca in questo periodo è protagonista. Quali sono le sue caratteristiche principali?

La zucca ha scarso valore calorico (18 kcal per 100 grammi), un buon contenuto di fibre e un gratificante potere saziante. È ideale per chi desidera tenere il peso sotto controllo. Ha un buon valore nutriente grazie all’alto contenuto di Vitamina A e Vitamina C. In realtà non contiene Vitamina A vera e propria ma carotenoidi vegetali, detti perciò provitamine. La Vitamina A è un fattore rilevante per l’accrescimento, ha azione protettiva delle mucose e degli epiteli in genere: mantenendone l’integrità concorre a potenziarne il valore di barriera delle infezioni. Esercita un’azione di rigenerazione della porpora visiva nello strato retinico oculare, migliorando la potenza visiva in condizioni di semioscurità ed è indispensabile per la sintesi proteica. È un potente antiossidante contro i radicali liberi. I semi di zucca sono invece ricchi di acidi grassi essenziali, acido linoleico e alfa-linoleico (rispettivamente Omega-6 e Omega-3), proteine, vitamine (in particolare E e del gruppo B) e minerali (sodio, zinco, magnesio e selenio). Oltre ad essere una sicura fonte di energia, i semi contengono fitosteroli vegetali che sono risultati utili nella prevenzione delle disfunzioni a livello delle vie urinarie e in particolare della prostata.

Veniamo alle castagne. Ne consiglia il consumo? E i dolci che ne prevedono il loro impiego?

Le castagne sono in realtà un alimento molto nutriente e calorico che va consumato o come piatto unico, i nostri nonni le usavano in inverno come corroborante in piatti semplici come latte e castagne, oppure da persone che fanno attività fisica e hanno un aumentato fabbisogno calorico. I dolci con o senza castagne vanno sempre calibrati nella quantità poiché tutti, anche se ottimi, risultano generalmente ricchi di grassi e zuccheri. È inoltre necessario ricordare che le castagne tendono a fermentare nell’intestino e per questo motivo sono da evitarsi nel caso di colon irritabile.

In generale, quali accorgimenti andrebbero adottati a tavola in questa fase di transizione verso l’inverno?

Passare sempre gradatamente, senza abbuffate, al consumo di verdure o frutti che propone la nuova stagione in maniera da dare tempo al nostro apparato digerente per abituarsi al nuovo cibo. Ricette semplici e prive di intingoli che appesantiscono la digestione.

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