Cellulite, i trattamenti per sconfiggerla

In un precedente articolo abbiamo visto che cos’è la cellulite e come si forma. Liberarsene non è certamente facile. Si può correre il rischio di improvvisare una diagnosi e una terapia senza analizzare le cause profonde del disturbo. Altro rischio, curare adeguatamente le affezioni che stanno alla base della cellulite, ma trascurare i trattamenti locali o una dieta appropriata. Si tratta di un disturbo complesso che va aggredito da più parti contemporaneamente.

Come si è detto prima, la cellulite consiste in grasso imprigionato, ribelle, resistente ai regimi più ferrei, se questi non vengono accompagnati da altre cure.

Il trattamento locale avrà quindi il compito di modificare questo grasso, di liberarlo dalla sua prigione di tessuto sclerotico.

Una volta che la cellulite sarà stata trasformata, bisognerà farla sparire e il sistema più efficace per consumare grassi superflui è quello della dieta dimagrante.

Infine (ma si dovrebbe dire fin dal principio) è indispensabile ricercare le cause profonde che stanno alla base del male e che, se persistono, faranno miseramente fallire qualunque tentativo di terapia locale.

Ecco allora che il trattamento della cellulite non deve essere univoco. La sola dieta sarà del tutto inefficace. Una cura locale isolata perfettamente inutile e un semplice intervento terapeutico generale eliminerà le cause profonde, senza peraltro far sparire la cellulite già preesistente.

Si tratta dunque di associare a un trattamento di tipo generale, terapie specifiche localizzate e, inoltre, una dieta appropriata.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO

Prima di correre all’istituto di bellezza, occorre quindi cercare di individuare le alterazioni ormonali, metaboliche ecc. che stanno alla base della cellulite.

Il più frequente, come prima detto, è quello ormonale con un eccesso di estrogeni; in questo caso il ginecologo può efficacemente intervenire. Così vanno corrette, se presenti, la stitichezza, l’eccessiva ritenzione di liquidi (con blandi diuretici sempre sotto la guida di un medico), errori alimentari (eccesso di alcol, grassi ecc.), vita sedentaria.

TRATTAMENTI ESTETICI

Solo dopo aver impostato un programma di correzione delle alterazioni organiche, si potrà passare a quella parte del trattamento anticellulite psicologicamente più importante per le donne e il progresso della tecnica cosmetologia non ha deluso le aspettative e le speranze femminili.

I metodi di interventi sono ormai molti nei centri estetici. Si tratta sempre di tecniche “dolci” che aiutano a mobilizzare le sostanze grasse intrappolate nei tessuti e a ripristinare un normale flusso sanguigno e linfatico.

Anzitutto vanno presi in considerazione i massaggi; perché siano efficaci, però, è importante che chi li esegue abbia esperienza e manualità, altrimenti rischia di traumatizzare la pelle e aggravare il problema. Manipolazioni violente, brutali e dolorose, non solo non aiutano a “distruggere” più rapidamente gli infiltrati di cellulite (come purtroppo molte donne credono), ma possono causare un ulteriore indurimento del tessuto e determinare lesioni infiammatorie.

Molto utile è anche il linfodrenaggio manuale, che pur avendo caratteristiche simili al massaggio estetico si basa su un principio d’azione molto differente. Il suo scopo è quello di ripristinare una corretta circolazione linfatica per favorire l’eliminazione dei liquidi ristagnanti.

Altre metodiche utili sono la ionoforesi (anche se per molti specialisti si tratta di una tecnica superata), la mesoterapia (mediante piccole iniezioni si iniettono nelle zone interessate una miscela di farmaci ad azione riducente, drenante e vasoprotettiva), la pressoterapia (mediante appositi gambali si esercitano pressioni sulle aree interessate con un’azione di pompaggio, favorendo la mobilizzazione dei liquidi ristagnanti), impacchi di alghe e argilla ad azione purificante e detossicante, l’elettrostimolazione o “ginnastica passiva” (mediante particolari apparecchiature i muscoli vengono fatti contrarre aritmicamente con benefici effetti sulla circolazione), gli ultrasuoni (disgregano le cellule di grasso, mobilitano i ristagni di liquidi e stimolano la circolazione di sangue e linfa), l’elettrolipolisi (una serie di aghi inseriti sotto la pelle sono collegati a un generatore di corrente a frequenza regolare così da creare una rete di campi magnetici che favorisce lo scioglimento dei grassi), l’ossigeno-ozonoterapia (è una delle tecniche più efficaci; la miscela di ossigeno e ozono, iniettata sotto la pelle con un ago sottilissimo, oltre a ripristinare una corretta irrorazione dei tessuti, che tornano più elastici, favorisce lo scioglimento degli accumuli di grasso intrappolati nel derma), applicazione di creme (in linea generale da sole sono scarsamente efficaci o addirittura inutili).

Infine ogni trattamento anti-cellulite deve essere accompagnato da una dieta, non necessariamente di tipo dimagrante (a meno che non vi sia anche un notevole sovrappeso), ma povera di sali e ricca di proteine di origine animale (carne magra, pesce, volatili, uova e formaggio); vanno limitati pasta, riso, pane e farinacei in genere.

 

Filippo Medina

Medico internista

Specialista di medicina interna presso il Centro diagnostico italiano di Milano

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