Tumore al seno: ridurre i carboidrati

Ridurre dalla dieta i carboidrati per due giorni alla settimana non solo aiuta a perdere peso più che una normale dieta ipocalorica, ma secondo un nuovo studio abbassa il rischio di tumore al seno, poiché in questo modo si controllano i livelli di insulina, ormone che favorisce questo tipo di cancro. Nella ricerca presentata al San Antonio Breast Cancer Symposium i ricercatori hanno valuto l’impatto di tre differenti diete sul peso e sui livelli d’insulina nel sangue su un campione di 115 donne. Un terzo delle partecipanti ha seguito una dieta ipocalorica, la cosiddetta dieta mediterranea, tutti i giorni, un terzo ha seguito una dieta che limita i carboidrati, oltre alle calorie, ma solo per due giorni alla settimana, mentre l’ultimo gruppo ha seguito una dieta povera di carboidrati due giorni alla settimana, ma  aveva il permesso di mangiare proteine e grassi sani senza limiti.

Le donne che avevano seguito la dieta povera di carboidrati non solo hanno perso immediatamente peso ma il loro livello di insulina è diminuito del 22 percento nelle donne che seguivano una dieta a basso contenuto calorico e del 14 percento in quelle che non avevano restrizioni sui grassi e le proteine.

“Il risultato dimostra che un comportamento alimentare di questo tipo risulta interessante per chiunque abbia problemi di peso o di alti livelli di insulina nel sangue” ha spiegato Michelle Harvie, dietista del Centro di Prevenzione Genesis presso l’Ospedale Universitario di South Manchester, in Inghilterra. Harvie ha specificato che i partecipanti alla ricerca che hanno seguito una dieta che limita i carboidrati, ma non calorie per due giorni alla settimana non avevano il permesso di mangiare cibi con qualsiasi tipo di grasso o di proteine.

Secondo l’American Cancer Society, l’essere in sovrappeso o obesi aumenta il rischio di cancro al seno delle donne, in particolare dopo la menopausa. Uno studio del 2002 ha dimostrato che fino a 18.000 morti l’anno potrebbero essere evitati se le donne over 50 mantenessero un indice di massa corporea inferiore a 25 (chi ha un IMC di 25-29,9 è considerato in sovrappeso, chi 30 o superiore è considerato obeso).

Fonte: The Huffington Post

 

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