Meno calorie a tavola per restare giovani

Cene e pranzi ricchi di piatti calorici e dolci rappresentano appuntamenti irrinunciabili per le feste ma devono rimanere delle parentesi: per rimanere giovani occorre adottare una dieta ipocalorica. Troppe calorie nel menu quotidiano “invecchiano” anche il cervello. È recente la scoperta di una molecola che protegge i neuroni dall’invecchiamento. Una molecola attivata proprio se si mangia meno. Quanto meno? Oggi si può dire: un 30 per cento delle calorie vanno lasciate nel piatto. Quasi un terzo di quelle consigliate come normali in base al tipo di attività che si svolge. In altre parole, chi deve assumere 2.000 calorie le riduce a 1.400. E questo è già stato individuato da studi precedenti: quelli che hanno collegato la longevità cellulare a una dieta ipocalorica. La molecola anti-aging cerebrale è stata scoperta da ricercatori italiani dell’università Cattolica di Roma: si chiama Creb1 e viene attivata da una dieta a basso contenuto calorico e funziona da direttore d’orchestra accendendo altri geni importanti per la longevità e per il buon funzionamento del cervello.

Fonte: Corriere Salute

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