Le proprietà del caffè

Si parla spesso delle proprietà del caffè, ma quanto c’è di vero negli articoli che riguardano la bevanda più diffusa al mondo, accanto al tè? Woman’s Day offre un elenco dei suoi benefici, sfatando alcuni luoghi comuni.

Cominciamo dalla classica tazzina di caffè al mattino, che influenza l’umore agendo da stimolante. La prova arriva da Harvard, che ha rivelato come l’assunzione regolare di caffè abbassa il rischio di depressione rispetto a chi non lo prende abitualmente. Può aiutare anche a mantenere il peso forma, se si assume come abitudine dopo il pasto. La Cornell University spiega che la caffeina può dare una mano al metabolismo. Potrebbe addirittura anche incrementare la fertilità maschile, secondo un altro studio californiano e una più recente ricerca brasiliana, perché aumenta la mobilità degli spermatozoi.

Attenzione alla macchinetta del caffè: può offrire un rifugio ai batteri. Una ricerca ha infatti elencato le macchine per il caffè tra i luoghi più ricchi di germi delle nostre case. È importante dunque pulire e disinfettare periodicamente le parti della macchina per il caffè che sono di solito più umide o che ospitano acqua. Un modo efficace per farlo a casa? Una volta al mese aggiungete tre o quattro tazzine di aceto alla macchina facendolo andare in circolo. Dunque rifare il procedimento con acqua pulita per due o tre cicli in modo da eliminare i residui di aceto.

Un’altra ricerca sul caffè rivela che può anche ridurre il rischio di cancro alla pelle. Le donne che sono state sottoposte a testa a Brigham hanno dimostrato che bevendo caffè (e naturalmente proteggendosi comunque con un fattore di protezione solare quando ci si espone) il rischio di danni alla pelle si può ridurre fino al 20%. Scende al 9% nel caso degli uomini. La dose consigliata? Tre tazzine al giorno o più. Infine, se è vero che la caffeina ha effetti stimolanti e che spesso non riusciamo proprio a partire al mattino senza la nostra tazzina di caffè, la faccenda della dipendenza è stata in gran parte smentita.

Fonte: Benessere Blog

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