Le relazioni con grande differenza d’età

Distrutta, amareggiata, con gravi problemi di salute: l’immagine che Demi Moore ha dato recentemente di sé contrasta con quella che nel corso della sua carriera l’ha resa una diva di Hollywood amata e ammirata per la sua bellezza e bravura. Il suo matrimonio con il 33enne Ashton Kutcher pare abbia i giorni contati. I giudizi su di lei e il suo rapporto oggi non si contano. Quanti erano scettici circa la durata di una relazione con una così grande differenza d’età? Che cosa spinge un individuo, oltre al legittimo innamoramento, a cercare un partner molto più giovane o più grande di lui? Abbiamo chiesto un parere alla dottoressa Leopolda Pelizzaro Frisia, psicanalista e collaboratrice di Wellness Oggi.

Ecco la sua risposta: “La differenza d’età non ha mai sconvolto se il partner era un uomo più vecchio. Ora si nota una specie di accanimento verso le donne che conquistano uomini più giovani. Al di là delle considerazioni da bar, a mio parere ci sono sempre motivi profondi, conflitti personali, identità con problematiche irrisolte… La donna che cerca un padre che non ha avuto si trova a illudersi di riproporre nella vita attuale un legame di protezione che spera si realizzi con un partner più grande. E in ogni casi un uomo che cerca una madre potrebbe desiderare una donna più matura. Nella storia psicologica delle persone si possono sicuramente trovare le motivazioni inconsce per innamoramenti tra persone di differenti età. Ma come ci si può permettere di giudicare? Fare i supponenti e i moralisti alla ricerca di una sola e incontrovertibile verità? Ognuno può avere problemi irrisolti e magari non esserne consapevole senza riuscire quindi ad evitare “il colpo di fulmine”. Tuttavia è vero che rapporti sperequati per esperienza ed età possono essere causati da tematiche personali relative a un non superamento e separazione dalle figure genitoriali, volendo rimanere in un assetto di dipendenza e protezione, o per quanto riguarda il partner più grande in un ruolo di accudimento e non di parità identitaria con l’altro. Altri fattori possono essere la paura di invecchiare che viene negata avendo partner più giovani o nel caso del più giovane la paura di crescere e quindi mantenere il fanciullo/a che è sempre dentro di noi. Alla fine c’è sempre la paura dell’invecchiamento e il mantenere come più valido l’aspetto della bellezza esteriore e non quella interiore che si ha anche con rughe e pelle flaccida. Ma è tanto difficile accettarlo! Trovare una spiegazione per tutti uguale in definitiva è impossibile e probabilmente inutile. La psicoanalisi deve avere la possibilità di raccontare con le persone una storia differente senza condanne moralistiche o opinioni massificanti. I giudizi, molto spesso, sono anche espressione di invidie e di moralismi che non ci si permette di riconoscere. La libertà, in fondo, è quella di poter anche essere se stessi, anche di sbagliare e magari poi capire il perchè senza fare bilanci negativi”.


 

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