Nestlé e il congedo di paternità

Dopo il caso di Mattel, vi parliamo di Nestlé. Con l’obiettivo di promuovere strumenti di conciliazione lavoro famiglia, Nestlé Italia ha prolungato il congedo di paternità dei dipendenti fino a due settimane, senza toccare lo stipendio. Un caso virtuoso, che però in Italia è raro e sembra appannaggio solo delle grandi multinazionali come, per fare un altro esempio, Luxottica, che ha adottato il job sharing familiare (due lavoratori possono condividere il medesimo impiego alternandosi secondo le necessità), oppure accumulare permessi retribuiti in vista dell’arrivo di un figlio attraverso la banca ore, che consentirà di usufruire del tempo accumulato in un secondo momento.

Fonte: donne.manageritalia.it

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