Carinzia, cena in mezzo al lago

È soggetta agli influssi gastronomici di tre culture diverse: Austria, Italia e Slovenia. È  varia e ricca proprio come il territorio che la ospita: dai laghi alle zone montuose. Stiamo parlando della cucina alpino-adriatica della Carinzia. Freschi prodotti locali sapientemente trasformati danno vita a piatti unici, che entrano a far parte della tradizione carinziana.

Una vacanza nel land meridionale dell’Austria permette di scoprire nuovi sapori che si intrecciano a manifestazioni paesane e feste, da assaporare in luoghi esclusivi, terrazze panoramiche sul lago o rifugi d’alta quota.

Tre paesi per una cucina

La prima caratteristica della gastronomia carinziana è sicuramente l’influenza che viene dai tre paesi di confine: Austria, Italia e Slovenia. L’utilizzo di materie prime fresche e del posto fanno il resto. Il risultato è una cucina sana e genuina, legata al territorio ma allo stesso tempo originale e ricca di sapori sempre diversi, che cambiano con il mutare della  zona e dalla stagione.

Dalle limpide acque dolci della Carinzia arrivano le portate a base di pesce, in particolare trota e salmerino; speck affumicato e polenta è invece il piatto della montagna, laddove non dispiace anche d’estate qualcosa di caldo.

Anche la location riveste un ruolo importante nel gusto, tanto più in Carinzia dove la scelta certo non manca. Cenare su di una terrazza con vista panoramica o in un tipico agriturismo, prendere un aperitivo su di una zattera in mezzo al lago o in un rifugio d’alta quota: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

“Cena per 2” sul lago Millstätter See – Per provare l’emozione della zattera in mezzo al lago si può scegliere il pacchetto “Cena per 2”, proposto dal Koller’s Hotel****S e dall’Hotel Forelle****. In entrambi i casi l’offerta comprende 3 pernottamenti e 1 cena sul lago Millstätter See con trasferta in motoscafo, aperitivo e gala dinner di 7 portate. Il tutto a partire da 520 euro a persona.

È un’emozione da provare almeno una volta nella vita: con il motoscafo si raggiunge la piattaforma panoramica, situata nel mezzo del lago, che ospita un solo tavolo. E mentre si cena, il sole scende dietro le montagne del Parco Nazionale Alti Tauri.

Tortellone, agnello e pane

Tra i prodotti tipici da assaggiare: il famoso tortellone carinziano “Kärntner Nudeln”, da provare e riprovare in tutte le sue varianti! Con ripieno di patate e ricotta o di pere dolci secche (Kletzen), questo piatto tipico della tradizione carinziana si ritrova nei menù di quasi tutti i ristoranti e le trattorie della regione.

Per le loro carni tenere, l’agnello del Glockner e il manzo della Nockalm sono rinomati anche oltre confine. Ad ogni boccone si assapora il gusto degli alpeggi delle montagne carinziane. Da lassù proviene anche il latte fresco con cui si produce la ricotta presente in diverse ricette tipiche della regione.

E poi non può mancare il pane! Da oltre 10.000 anni l’arte di fare il pane è diffusa nella valle Lesachtal. Il processo di lavorazione dal chicco di grano al pane sfornato è rimasto identico da secoli, e recentemente è stato sottoposto a tutela dall’UNESCO come patrimonio culturale dell’umanità.

Miele, sidro e vino carinziano

Fra le prelibatezze carinziane ricercate dagli intenditori di tutto il mondo spicca il miele Rosentaler Carnica. Dal 1900, migliaia di sciami d’api della Rosental sono stati esportati in tutto il mondo e hanno reso famosa la docile e produttiva ape Carnica. È sorprendente osservare come dall’armoniosa collaborazione fra api operose, pazienti apicoltori e natura incontaminata derivi un prodotto di eccellente qualità. Una curiosità: il miele viene anche aggiunto all’aceto di mele facendone uno dei più pregiati.

Altro prodotto pregiato: la mela. Da alcuni tipi in particolare si ricava il famoso sidro frizzante della valle Lavanttal, leggermente alcolico, adatto a qualsiasi piatto. Dalle mele si ricavano, oltre al sidro, anche “most” e grappa “schnaps”, attraverso tecniche di trasformazione tramandate di generazione in generazione nelle fattorie intorno al maestoso monastero benedettino di St. Paul.

Forse non tutti lo sanno, ma anche il vino carinziano è molto richiesto. La coltivazione della vite in questa regione vanta una tradizione millenaria e negli ultimi anni sta tornando in voga, per la gioia di intenditori e produttori di elevata qualità.

Per chi vuole cucinare e per chi ama mangiare

Per chi volesse cimentarsi nella cucina carinziana, alcune ricette, come il Timballino di trota affumicata con yogurt all’erba cipollina, il Branzino marinato con verdure a radice, la Pasta ripiena ai piselli e basilico con gamberi freschi della Drava e altre ancora, si possono trovare nel sito www.carinzia.at.

Per chi invece preferisce assaggiare i piatti tipici, niente di meglio delle feste paesane, dove è possibile vivere anche la cultura del territorio. Da non perdere ad esempio l’11 agosto 2012 la Sagra del pesce “Fisch Festival” di Feld am See, dove tutto naturalmente è a base di pesce: dalla zuppa alla pasta, dai granchi di fiume carinziani a finger food. Dal 29 luglio al 5 agosto 2012 invece è la volta della Sagra di Villach “Kirchtag”; il 29 e 30 settembre 2012 si tiene la Festa del formaggio a Kötschach-Mauthen, mentre in ottobre 2012 la Festa della polenta. Per scoprire infine i segreti dell’arte di fare dei fornai si può partecipare alla festa del pane “Brotfest” di Liesing la prima settimana di settembre.

Info: Ente Regionale per il Turismo della Carinzia, tel. +43/(0)4274/52100-26 – www.carinzia.at

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