La rivincita delle uova

Un alimento rivalutato: le uova. Additate in passato come responsabili della salmonellosi, in realtà le uova contengono proteine (un uovo di taglia media ne possiede 6,8 grammi), alcune delle quali con proprietà antibiotiche, vitamine (soprattutto del gruppo B e acido folico) e minerali come il selenio e il ferro. Le uova danno un contributo per la prevenzione della cataratta, grazie alla presenza di luteina, con proprietà antiossidanti. Non solo, se il loro consumo viene abbinato a un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati svolgono un’azione antinfiammatoria.
Studi recenti hanno smentito che l’alto contenuto di colesterolo tipico del tuorlo possa aumentare i livelli di questo grasso nell’organismo, purché se ne consumino quantità moderate. Chi soffre di diabete o è predisposto alle malattie cardiovascolari dovrebbe prestare attenzione, soprattutto nel caso di uova fritte o abbinate a formaggio. I medici suggeriscono di consumare poche quantità di tuorlo anche dopo un attacco cardiaco o un ictus.
In un futuro non troppo lontano potremmo trovare nei negozi anche uova arricchite di altri preziosi alleati della salute, gli acidi grassi omega-3 e uova anti allergiche. Ma in definitiva, quante uova si possono mangiare alla settimana? Secondo gli esperti chi non soffre di particolari disturbi anche tre o quattro.
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