Disintossicarsi col digiuno

Un pratica antica quanto l’uomo e presente in molte tradizioni religiose e culturali. Il digiuno è un modo efficace per depurare il nostro organismo. Occorre però osservare alcune precauzioni. Ne parliamo con il dottor Giuseppe Cocca, medico specializzato in terapie naturali e uno dei massimi esperti italiani di digiuno-terapia. Wellness Oggi l’ha intervistato.
Dottor Cocca, vogliamo prima di tutto dare una definizione di digiuno?
Per digiuno si intende un’astensione parziale o totale dal cibo. Nell’accezione più “tranquilla”, si può digiunare assumendo solo acqua, frutta e succhi di verdura.
Quali sono i principali benefici legati al digiuno?
Digiunando, mettiamo a riposo il nostro apparato digerente, permettendo un processo di disintossicazione generale dell’organismo. L’effetto è indiretto, non è del digiuno in sé.
Ma il digiuno è pericoloso?
Il digiuno casalingo, con succhi e frutta, e quello sotto osservazione no. Quello improvvisato può esserlo. È molto importante prestare attenzione alla fase immediatamente seguente, la rialimentazione, che dovrà essere graduale ed equilibrata. È la gestione del digiuno che fa la differenza, in sostanza.
Quante volte si può digiunare?
Dipende sempre dalle motivazioni personali. In linea generale si può praticare il semi-digiuno anche una volta alla settimana. Altri lo praticano ad ogni cambio di stagione, con digiuni più lunghi.
Esistono tuttavia delle paure nei confronti del digiuno.
Io dico per fortuna. In questo modo quando si fa questa scelta si è consapevoli. Esistono dei fattori emotivi da non trascurare quando si digiuna e durante l’astensione dal cibo si diventa più vulnerabili, le emozioni vengono amplificate. È importante che il contesto, ambiente e persone, favoriscano la tranquillità del soggetto che digiuna.
Ci sono delle controindicazioni per il digiuno?
Per un digiuno autogestito le condizioni di salute devono essere  mediamente buone. Insufficienza cardiaca, renale,  o assunzione di alcuni medicinali, gravidanza, paura e/o importanti conflitti emotivi ecc. sono controindicazioni quasi assolute.
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