Pesce contro l’Alzheimer

Secondo uno studio della Massey University in Nuova Zelanda, il consumo regolare di pesce, almeno una volta alla settimana, in particolare quello ricco di omega-3 (salmone, sardine, gamberi), cucinato al forno o alla griglia, aumenta del 15% le capacità cerebrali legate alla memoria e all’apprendimento. Intere aree del cervello possono beneficiarne e in questo modo il rischio di ammalarsi di Alzheimer viene ridotto di cinque volte nel corso di cinque anni. I dati positivi confermano l’importanza del pesce nella dieta umana.

Sono proprio i famosi omega-3, gli acidi grassi di cui il pesce è ricco, a svolgere un ruolo importante: contrastano la formazione di proteina beta-amiloide e migliorano il flusso di sangue al cervello che permette di portare più ossigeno e sostanze nutritive alle cellule cerebrali. Sempre gli omega-3 hanno una funzione antinfiammatoria e riescono a proteggere contro l’accumulo di placche amiloidi, una delle cause del morbo di Alzheimer.

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