Mirtillo rosso: via la cistite

Dall’America alle nostre tavole, il mirtillo rosso o cranberry (nome scientifico Vaccinium macrocarpon) è ricco in composti fitochimici e l’assunzione inibisce l’aderenza dei batteri, in particolare dell‘Escherichia coli, alle pareti della vescica. Quest’azione sembra dovuta alla presenza nella pianta di diverse sostanze ed in particolare delle proantocianidine (tannini condensati) ad elevato peso molecolare. Il consumo di questo frutto dal sapore gustoso, benché leggermente aspro, rappresenta una valida alternativa ai trattamenti antibiotici e costituisce un nuovo approccio strategico, soprattutto nella profilassi delle infezioni urinarie recidivanti. Studi clinici recenti dimostrano che l’uso del cranberry permette di ridurre il numero di cistiti in un’incidenza che va dal 20 al 50% all’anno. In commercio il cranberry mirtillo rosso si trova sotto forma di integratori o di bacche essiccate.  Si suggerisce di assumerli in cicli periodici nel caso in cui si soffra di cistiti recidivanti e di ripetere l’assunzione subito dopo un attacco di cistite.

Fonte: www.donnamoderna.com

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