I sintomi della mononucleosi

Una malattia diffusa da un virus infettivo: ecco come riconoscerla.

Molti la conoscono come malattia del bacio ma la mononucleosi non è causata solo da romantiche effusioni ma da qualsiasi contattatosintomi mononucleosi con la saliva di persone infette, starnuti e colpi di tosse, molto comuni con le influenze da cambio di stagione.

La mononucleosi è una malattia originata da un virus altamente infettivo ed è tipica tra bambini e giovani adulti. Se trascurata può essere molto pericolosa ed è quindi importante riconoscerne i sintomi il prima possibile per ridurre al minimo la diffusione e gli effetti sul malato.

I principali sintomi sono:

  • febbre alta;
  • linfonodi e parotidi ingrossati;
  • sudorazione notturna eccessiva;
  • mal di gola;
  • faringite;
  • spossatezza.

La presenza del virus viene accertata dagli esami del sangue che abitualmente rilevano un considerevole aumento delle transaminasi e piastrinopenia.

Oltre ai sintomi sopra descritti una piccola percentuale di persone infette (il 10% circa) riferisce anche la presenta di rash cutanei che si palesano come piccole macchie arrossate su tutto il corpo o localizzate solo in alcune aree.

Nel caso in cui compaiano tutti o alcuni di questi sintomi si consiglia di consultare immediatamente un medico: una diagnosi e la prescrizione di una cura mirata sono essenziali per combattere il virus della mononucleosi, soprattutto in caso di soggetti che presentano un sistema immunitario compromesso o soffrono di malattie croniche che coinvolgono i sistemi di difesa del nostro organismo. I tempi di guarigione sono di circa 2 settimane, anche se alcuni sintomi come la spossatezza e un temporaneo ingrossamento della milza possono perdurare per un paio di mesi.

Al momento non esiste una soluzione medica per prevenire il contagio ma si può unicamente prestare particolare attenzione ad evitare il contatto con pazienti infetti (nello specifico con la saliva) anche dopo che i sintomi principali sembrano scomparsi, in quanto il virus è resta presente nell’organismo anche per alcuni mesi dopo la guarigione.

Per saperne di più: http://www.sanihelp.it/malattie/mononucleosi.html

 

 

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*