Schneeberg Resort & Spa

Un importante progetto dell’ospitalità che ingloba target diversi.
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Siamo in Alto Adige, un’area geografica che è sempre più terreno di sperimentazioni nel settore dell’ospitalità, con punte di eccellenza da manuale. A 20 minuti da Vipiteno e a 1.380 metri di altitudine, incorniciato dal massiccio del monte Giovo, dalle Alpi dello Stubai e dal Monte di Neve, dal quale trae il nome, nella valle di Ridanna, ha da poco festeggiato i suoi primi 35 anni di vita un resort alpino che ha in programma importanti progetti di espansione, tanto da essere già il fulcro di questo piccolo paese: lo Schneeberg Resort & Spa. La struttura può essere considerata un vero e proprio villaggio in continua evoluzione che anima l’intera valle 365 giorni all’anno.
Il corpo originale dell’hotel era costituito da una casa centrale, a cui se ne sono aggiunte altre sette, per un totale di 230 camere, con una capienza complessiva di 700 persone. In stile Landhaus, la tipica abitazione tirolese di montagna, il resort ha fatto del legno e della pietra i suoi elementi costitutivi. Nessun fronzolo, arredamento spartano, ma senza rinunciare al comfort. Gli spazi pubblici sono generosi, tutto è concepito per includere e favorire l’accoglienza di grandi gruppi di persone, senza che queste si sentano oppresse. Come un’immensa scatola cinese, con pareti scorrevoli in grado di ampliare le stanze, porte che danno accesso ad ambienti “supplementari”, scale che portano ad aree più appartate e così via. Lo Schneeberg offre molteplici soluzioni di alloggio: dalle camere in tipico stile tirolese, caratterizzate dall’ampio uso di legno massiccio, alle suite di dimensioni più grandi. Inoltre le sistemazioni familiari “Happy Family”, per una vacanza con i bimbi, sono dotate di una zona notte separata per bambini e genitori per garantire spazio e privacy sufficiente a tutti. Non mancano inoltre iniziative di alloggio estemporanee e originali, come gli igloo costruiti lo scorso inverno.

I punti di forza: il territorio prima di tutto
La famiglia Kruselburger è da tre generazioni proprietaria dello Schneeberg e, come ci spiega il direttore Andreas, ha fatto una scelta ben precisa: tutto deve ruotare attorno al territorio, a cominciare dalle persone assunte. La logica è che uno staff nato e cresciuto nei paesi limitrofi avrà più a cuore lo sviluppo della struttura e questo si traduce in valorizzazione delle persone, crescita delle opportunità professionali a beneficio dell’indotto generato e dell’occupazione locale. Tutti si conoscono, proprio come una grande famiglia. Il discorso va oltre il personale assunto: anche i fornitori dell’hotel tendono a essere del posto, affinché siano in grado di servire la struttura o abbellirla, come la decoratrice di origine austriaca Karin Müller che ha interpretato il tema della natura attraverso sculture d’effetto e assemblando elementi quali pietre, tronchi, rami, fiori e muschi. Sempre in tema di arredamento, da notare i mobili antichi dei primi del Novecento recuperati dai vecchi masi e le vecchie stufe di fine Ottocento tuttora funzionanti, le stesse che ancora oggi riscaldano molte case tirolesi. Lo Schneeberg vuole essere una sorta di album della storia della valle, lo confermano le fotografie antiche che testimoniano alcuni momenti simbolici, come la liberazione delle mucche dai pascoli e la festa legata a questa ricorrenza, con una sorta di processione bucolica che parte dalle miniere sovrastanti.

Obiettivo famiglia, ma non solo
L’offerta destinata ai più piccoli è senz’altro un punto di forza del resort. Dopo la recente apertura di un parco acquatico e di un miniclub (dai 3 anni in su) attivo sette giorni su sette, è in arrivo una sala cinema per proiezioni dedicate all’infanzia e una sala da pranzo adult-free. I bambini possono in sostanza vivere gli spazi del resort anche senza i loro genitori, dall’area benessere interamente predisposta per loro che ruota attorno a un parco giochi e a uno acquatico, il “Bergi Land” – con soluzioni che sfruttano gli ambienti ricreando, oltre a scivoli d’acqua e vasche, un villaggio in formato mignon con case, piccole strade e saune dove il costume è d’obbligo – all’intrattenimento, ai ristoranti con menu dedicati. Se il management accetta l’etichetta di “family hotel”, per scelta strategica non vuole precludersi le prenotazioni di chi, single, amici o coppie senza figli, vuole godersi il soggiorno senza essere disturbato dagli ospiti più piccoli. Oltre a intere aree – come l’ampio centro benessere in una zona nudista e un beauty center con cabine per trattamenti di coppia – ecco un programma di attività per coppie, gruppi di amici o viaggiatori singoli: l’obiettivo è garantire una simbiosi tra tipologie differenti di clienti.

Sport, benessere e intrattenimentoschneeberg-hotel-spa
A proposito di attività sportive, il resort accoglie i ritiri delle squadre di biathlon per circa un mese, la squadra russa si ferma per tradizione tre settimane da dicembre a gennaio per allenarsi. Le squadre di Finlandia e Germania delle paraolimpiadi hanno scelto l’hotel per i loro allenamenti in occasione delle Olimpiadi di Sochi. L’ampia palestra permette un allenamento accurato per gli sportivi professionisti.
Con oltre 6.000 metri quadrati di superficie, la spa dello Schneeberg è tra le più grandi dell’Alto Adige. Ogni giorno per gli ospiti sono previste proposte outdoor e all’interno, con una responsabile fitness che coordina corsi, attività sportive e momenti wellness, come la gettata di vapore aromatizzata agli agrumi o al pino mugo. Corsi in palestra, gite, trekking, sci e ciaspolate in inverno sono all’ordine del giorno. Le attrazioni offrono una continua scoperta di angoli accoglienti e sorprese inaspettate: un lago naturale immerso nel verde, una piscina esterna, riscaldata a 32° durante tutto l’anno, lunga ben 25 metri, con possibilità di nuotare dall’interno verso l’esterno, sedici tipologie di saune, due piscine interne, un centro estetico con tredici cabine altamente qualificato con trattamenti Gertraud Gruber e Maria Galland che impiega prodotti naturali come il balsamo di arnica e iperico. E ancora, un discopub, una scuderia con istruttore qualificato, biliardo, una pista da bowling e, fiore all’occhiello dello Schneeberg, un piccolo zoo con animali da accarezzare e conoscere da vicino.

Ristorazione e business
A capo della ristorazione, lo zio della famiglia, Leo Markatt. La cucina dello Schneeberg, con le sue specialità d’ispirazione tradizionale e locale attinge a due tradizioni culinarie: la tipica e genuina cucina tirolese e la classica dieta mediterranea. La varietà dell’offerta gastronomica si presenta sotto il nome di “mezza pensione star bene” e si estende dalla prima colazione proposta a buffet con frutta fresca e muesli, al buffet pomeridiano con piatti e dolci, alla cena con menù di quattro portate a scelta e completato da un buffet di verdure, da piatti vegetariani, speciali menù ideati per i bambini o persone che soffrono di allergie o intolleranze alimentari.
Se il resort non ha una vocazione business, è anche vero che oggi sempre più aziende privilegiano hotel in contesti paesaggistici suggestivi, anziché le strutture cittadine magari più attrezzate ma fondamentalmente anonime. Nelle stube si può fare formazione e i viaggi incentive sono un segmento che l’hotel sta cercando di valorizzare: si può fare del resto team-building anche facendo sport in montagna o premiare il raggiungimento di obiettivi personali con un soggiorno benessere in un resort alpino.

L’anima del villaggio
Per far funzionare questa macchina dell’ospitalità, lo Schneeberg ha dato il via a un importante progetto all’insegna dell’ecosostenibilità, ovvero la costruzione di ben due centrali: una per il teleriscaldamento alimentata a cippato (trucioli di legno), in grado di riscaldare tutto il paese, e un’altra centrale idroelettrica che offre riscaldamento e corrente a tutta la valle. Un esempio molto concreto di come un hotel possa andare oltre le mere logiche del profitto e svolgere una funzione di corporate social responsibility rispettando l’ambiente e fornendo non solo opportunità di sviluppo ma vera e propria energia. E la Csr in questo caso si traduce in una collaborazione tra il resort e il territorio, facendo dello Schneeberg un’impresa etica che compie sforzi a vantaggio della collettività.
Hotel Scheeberg
Via Masseria, 22
Racines, BZ
http://www.schneeberg.it/it/
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