7 motivi per consumare le bacche di Goji

Un super cibo antiossidante ricco di proprietà nutrizionali.

Le bacche di Goji sono sempre più sotto i riflettori e definite un super cibo in grado di proteggere la nostra salute. Scopriamole dabacche di Goji vicino. Si tratta innanzitutto di un frutto di colore arancio misto a rosso e la sua provenienza è orientale. La pianta è originaria della Cina, dove gli abitanti consumano questa bacca da generazioni nella convinzione che preservi la salute e garantisca una vita lunga: non a caso questo alimento è raccomandato dalla medicina cinese. La pianta si trova anche in regioni dal clima temperato e nelle regioni subtropical (Himalaya, Tibet e Mongolia). Oggi le bacche di Goji possono essere acquistate un po’ ovunque, in particolare nelle erboristerie o nei negozi che vendono prodotti naturali.

Ma perché le bacche di Goji dovrebbero essere consumate regolarmente? I motivi sono parecchi, eccone 7:

  1. contengono un livello elevato di Vitamina A e C e tutte le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3);
  2. contengono quantità ottimali di calcio, potassio, ferro, zinco e selenio e di riboflavina. Possiedono inoltre un 14% di proteine, un 8% di fibre ed un 20% (totale) di carboidrati;
  3. sono potenti antiossidanti: gli estratti dei polisaccardi delle bacche di goji si sono dimostrati degli ottimi “spazzini” nei confronti di radicali liberi e anioni superossidi, che sono una delle possibili cause di degenerazione delle cellule sane in cellule malate e una delle cause che incidono sull’invecchiamento precoce della pelle e dell’organismo intero (attività enzimatica delle cellule cerebrali, epatiche e cardiache);
  4. alcuni studi mettono in luce una spiccata dote nel preservare la salute del cervello, tanto da far pensare ad un loro impiego nella prevenzione contro l’Alzheimer. Inoltre migliorano la circolazione sanguigna, proteggono il fegato e coadiuvano efficacemente la fertilità. A un loro consumo regolare viene puntualmente imputata una riduzione del rischio di ammalarsi di cancro e di malattie a carico del sistema cardiaco.
  5. attività anti cancro: gli esperimenti condotti sulle bacche di goji in laboratorio sui ratti affetti da neoplasie indotte hanno evidenziato un aumento del peso del timo e della milza contestuale ad un miglioramento dell’attività dei macrofagi. Inoltre sempre degli studi effettuati sui topi, ma questa volta anche su delle cellule umane in vitro, hanno portato alla luce un aumento dell’attività dei linfociti T citotossici e delle citochine TNF (conosciute anche come fattore di necrosi tumorale, coinvolte in numerosi processi cellulari come la apoptosi – morte programmata della cellula – la proliferazione, il differenziamento ed anche la cancerogenesi e la replicazione virale);
  6. attività sul Sistema Nervoso Centrale: stando a tutta un’altra serie di esperimenti, le bacche di goji paiono aumentare l’attività elettrica spontanea nella regione dell’ippocampo con contestuale diminuzione del rischio di ischemie. Inoltre nei ratti la neuro-tossicità del peptide beta amiloide sembra affliggere meno il cervello. Il peptide beta amiloide è il maggior costituente delle placche amiloidi (o senili), coinvolte in quel processo degenerativo che conduce all’Alzheimer.
  7. contengono un componente chiamato zeaxantina. La zeaxantina è una sostanza colorante naturale che da sul giallo-arancio. La possiamo annotare tra i carotenoidi della classe delle xantofille, molecola maggiormente ossidata del carotene. In natura la zeaxantina assorbe con estrema efficacia le radiazioni solari che potrebbero interferire con il processo di fotosintesi, comportando dei danni alle piante del tutto simili alle bruciatore o all’assenza di acqua. Nel nostro corpo, invece, la zeaxantina protegge le cellule della retina da quella degradazione e degenerazione maculare tipica negli anziani che non ci vedono più bene.

 

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