Sport: attenzione agli eccessi

Come fronteggiare infortuni e cali di energia.

Lo sport è benessere, questo è certo: fare almeno mezz’ora di attività sportiva ogni giorno è il vero rimedio per la longevità e la salute, insieme ad una dieta varia,infortuni nuoto leggera ed equilibrata tra i diversi nutrienti. E non è solo questione di organismo: si tratta anche di bellezza e umore, perché un corpo in salute è più tonico e avvenente, e l’attività fisica libera grandi quantità di endorfine, sostanze prodotte dal nostro cervello che causano una forte sensazione di serenità e soddisfazione personale.

Ma cosa succede quando si supera il limite e lo sport diventa “deleterio”? Questa possibilità c’è e non è così remoto il fatto che un’attività portata avanti per essere piacevole e salutare si trasformi in una causa di infortunio anche grave, con conseguente deficit di mobilità anche per lunghi periodi. A questo punto, persino muoversi per la propria casa può diventare faticoso, fino a necessitare di ausili come stampelle o montascale, come quelli realizzati dall’azienda Otolift (per info). Ecco alcuni consigli per comprendere come affrontare la situazione prima di proseguire con il proprio sport:

  1. Dopo uno sforzo prolungato, ad esempio dopo aver corso un’intera maratona (tutti i runner sanno che si tratta di 42 lunghissimi chilometri), ci vuole un periodo di stop completo di almeno due settimane per consentire al corpo di assorbire un tale “shock”, anche per i più allenati. Se sentite dolore alle ginocchia con una sensazione di “sfregamento”, potrebbe essere segno che avete consumato tutta la cartilagine. Prendete integratori alimentari rigenerativi cartilaginei e consumate proteine e lieviti, che contribuiscono alla sua formazione.
  2. Se soffrite di forti mal di schiena o di infiammazioni ai nervi, come la sciatalgia, sarebbe meglio evitare sport eccessivamente traumatici come corsa, sollevamento pesi e tennis: preferite discipline più dolci come il nuoto, lo yoga o il ciclismo. Per combattere le infiammazioni naturalmente, meglio puntare su principi vegetali quali l’arnica o l’artiglio del diavolo.
  3. Non avere fretta né farsi prendere dal panico: persone attive e abituate a una scarica di endorfine giornaliera rischiano di deprimersi se costrette a uno stop forzato. Se poi c’è anche la necessità di usare dispositivi come stampelle e montascale, spesso, si può rimanere un po’ spiazzati: bisogna però capire che non si tratta di uno svantaggio, al contrario, è un’opportunità di indipendenza.

 

 

 

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*