Gli attacchi di panico

I consigli della dott.ssa Elena Carbone per imparare a gestirli al meglio

 

attacchi di panicoI dati lo confermano: in Occidente sono più di 400.000.000 le persone che soffrono di disturbi legati all’ansia. In Italia si parla di 16 persone su 100, di cui il 21% sono giovani ragazzi con un’età compresa tra gli 8 e i 17 anni. Ma quali sono le cause dell’ansia?

Non esiste una causa unica a cui ricondurre il problema, anche perché ogni soggetto reagisce in maniera differente alle sollecitazioni esterne; tuttavia molti psicologi concordano sull’esistenza di una componente biologica principale, vale a dire la modifica anomala dei neurotrasmettitori presenti nel sistema nervoso del paziente: questi, quando stimolati, rispondono in maniera errata all’input e inducono una reazione che il nostro corpo avrebbe solo in situazioni di estrema paura.

La gestione dell’ansia

Cosa fare se ci si rende conto di avere problemi nella gestione dell’ansia? Se stiamo parlando di una situazione gestibile dal soggetto è sufficiente cercare di mettere in pratica tecniche di rilassamento e di concentrazione, ricordandoci che siamo esseri umani e che non dobbiamo cercare di essere perfetti a tutti i costi; concentrandoci su noi stessi prendiamo coscienza dei nostri pregi e dei nostri difetti e ci accettiamo per come siamo. Lavorando in maniera introspettiva possiamo recuperare i nostri veri desideri imparando a metterci sempre al primo posto, al di là di quello che gli altri vogliono da noi. Va fatto invece un discorso differente per chi soffre di veri e propri attacchi di panico: la paura che si prova, spesso definita paura di morire, porta il soggetto in uno stato di gravissima difficoltà e disagio, rendendo spesso difficile la vita e le relazioni sociali. In questo caso l’intervento e il consulto psicologico possono insegnare le tecniche per comprendere e gestire un attacco di panico: se si riconosce il nemico si apprende anche a combatterlo.

Di fronte a un soggetto che sta vivendo un attacco di panico

Nel caso in cui ci trovassimo di fronte a un soggetto che sta vivendo un attacco di panico, la  prima cosa da fare, essenziale, è mantenere la calma: il soggetto in quel momento sta sperimentando la paura di morire, quindi chi gli sta intorno deve avere la consapevolezza che non c’è alcun pericolo e che l’attacco passerà. Normalmente, infatti, la tempistica di un attacco di panico non supera i 30 minuti prima di scemare completamente. Evitate consigli e frasi rassicuranti che sminuiscano il problema, ricordate sempre che per il soggetto in questione è tutto molto reale: non cercate di bloccare l’attacco, ma siate presenti e di sostegno nel suo fluire. Molto spesso distrarre la persona è la soluzione più efficace, perché aiuta il soggetto a distaccarsi dalla focalizzazione eccessiva sul corpo e sui sintomi e così facendo può riprendere progressivamente il contatto con la realtà.

 

Elena Carbone, psicologa di Milano specializzata nel trattamento di questa tipologia di disturbi

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*