Il peso giusto

Tutti i consigli e come calcolarlo

peso giustoChe fatica! Ma perché i dolci sono tanto buoni? Già… Forse voi preferite un panino col salame, oppure una tigella bollente con la fettina di lardo che quasi cuoce. E come ce la godiamo.

Poi, zac, a un certo punto ci assale la consapevolezza di averla fatta grossa: Che diavolo, chissà quante calorie ho ingurgitato!

Segue giornata di semi-espiazione: un caffè con dolcificante; barretta dietetica per il pranzo; minestrone e 80 grammi di formaggio fresco per cena. Ma, dite la verità, dura poco. Purtroppo per noi, che nel 1910 mangiavano 15 chili di carne all’anno e oggi almeno 85, dobbiamo esserne consapevoli: la correlazione tra sovrappeso, obesità e malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, il diabete, il cancro, è ormai accertata. La colpa? Le scorrette abitudini alimentari e la sedentarietà.

Mangiamo troppo e nell’arco della giornata i nutrienti, che dovrebbero essere il nostro carburante per gli sforzi fisici, si trasformano invece in trigliceridi. Le cellule adipose (gli adipociti) aumentano di dimensione e quando sono sature si diventa obesi.

Per questo uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire malattie cardiovascolari e cancro è quello di mantenere un peso normale e per l’intera durata della vita, perché anche essere grassi da bambini e nell’adolescenza rappresenta un rischio di diventare obesi in età adulta.

Quali sono le conseguenze del sovrappeso e dell’obesità?
Le persone in sovrappeso od obese corrono un rischio maggiore di essere colpite da:
• ipertensione
• dislipidemia (ad esempio, alti livelli di colesterolo LDL, quello
“cattivo” e valori bassi di colesterolo HDL, quello “buono”)
• diabete di tipo 2
• patologie coronariche
• tumori (mammella, colon, endometrio, stomaco, rene, esofago,
vescica, pancreas. Secondo alcuni studi l’obesità sarebbe responsabile
nel 5% dei casi di questi tipi di tumore)
• ictus
• apnee del sonno e problemi respiratori
• osteoartrite

Il “giusto” peso
Lasciate perdere le modelle pancia piatta e pelle di pesca, idem il ventre a tartaruga e i bicipiti, sottili ma scolpiti, dei maschi da sfilata. In questo paragrafo ci occupiamo del grasso in eccesso, quello che fa male, che non sempre si vede. Sappiate, infatti, che il peso, quello registrato dalla bilancia, in sé dice poco del nostro stato di salute. Quello che serve è sapere qual è il giusto peso per noi. Intanto impariamo a pesarci: stessa bilancia sempre, meglio al mattino alla stessa ora, nudi, e senza ciabatte… per favore digiuni. Se prendete questa abitudine, senza farne un’ossessione, vi accorgerete delle variazioni di peso da un giorno con l’altro. Questo dipende da molti fattori: cosa avete mangiato la sera prima (i carboidrati per esempio tendono a farci trattenere liquidi), se siete andati di corpo. Tendenzialmente meglio pesarsi due o tre volte nella settimana e poi fare una media. Ma attenzione, per valutare se il peso è “giusto” dovrete fare qualche calcolo. E cioè calcolare l’IMC, ovvero l’indice di massa corporea, utile a valutare il grasso corporeo e un eventuale fattore di rischio. L’IMC è un rapporto tra peso in kg e statura in metri elevata al quadrato.

Esempio: Peso = 68 kg, Altezza = 170 cm (1,70 m) = IMC 23,53

Per bambini e adolescenti, l’interpretazione dell’IMC varia a seconda dell’età e del sesso. Per gli over 20, l’indice di massa corporea si interpreta utilizzando le categorie standard di peso, che sono uguali per tutte le età e per uomini e donne.

IMC = 68/1,72 = 68/2,89 = 23,53

 

Vera Paggi

Post tratto dal libro Smart Life – Vita, cura di sé, cibo per vivere a lungo e più sani (Skira)

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