Verdura in succo

Una soluzione light e buona per restare in forma

dieta succhi di verduraPremesso che la verdura e la frutta fanno bene in tutte le salse, i succhi freschi bevuti appena “spremuti” possono essere una buona soluzione quando non si ha la possibilità di consumare verdura o frutta o meglio come alternativa virtuosa a un aperitivo. Se volete approfittarne anche a casa ecco una guida per non spendere inutilmente centinaia di euro.

Centrifuga ed estrattore: come funzionano
• La centrifuga. Il motore fa ruotare velocemente le lame che sminuzzano la polpa di frutta o verdura, che viene poi filtrata ed espulsa con un movimento veloce di rotazione. Mentre lo scarto rimane nelle maglie del filtro.
• L’estrattore. Non sminuzza ma spreme grazie alla pressione esercitata da una coclea che gira a bassa velocità. Un filtro in metallo separa la polpa dal succo, e lo scarto cade esternamente da un secondo rubinetto.
In entrambi i tipi di apparecchio il succo scende direttamente nel bicchiere o nel contenitore. Gli estrattori sono più silenziosi delle centrifughe ma più difficili da pulire e impiegano più tempo per produrre il succo.

Stessi nutrienti, resa diversa
La differenza principale tra i due sistemi di spremitura riguarda la resa, che è più alta negli estrattori: per 1 kg di frutta, un estrattore arriva a produrre quasi 700 ml di succo, una centrifuga quasi 500 ml. Avrete sentito dire che la velocità della centrifuga scalderebbe troppo il succo provocando una perdita di vitamine sensibili alla temperatura. Beh, è una bufala, perché la temperatura del succo ottenuto con i due sistemi è praticamente identica. Anche la quantità di nutrienti misurabili nel succo ottenuto con i due differenti sistemi non presenta differenze significative, tali da far preferire l’estrattore. La vera differenza sta nel prezzo: una centrifuga di buona qualità costa meno di 200 euro, mentre per un estrattore si arriva a spenderne quasi 600.

Basta un frullato
In teoria per reintegrare i sali basterebbe bere un litro di acqua in cui siano sciolti circa tre grammi di sale, ma il sapore non è certo dei migliori. In alternativa potete farvi un frullato.

Vera Paggi

Post tratto dal libro Smart Life – Vita, cura di sé, cibo per vivere a lungo e più sani (Skira)

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someonePrint this page

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*