Bulgari a tutto fitness

Il programma di allenamento proposto nella palestra del celebre hotel milanese

Ma perché le palestre degli hotel sono così bistrattate? Perché sono relegate in angoli poco visibili e offrono la possibilità di utilizzare solo qualche macchinario, per giunta non sempre funzionante? Richiedono investimenti così insostenibili per strutture in cui ogni dettaglio rispecchia eleganza, quando non opulenza vera e propria? Frequento da anni il mondo dell’hôtellerie e sono giunto alla conclusione che se sul fronte del wellness il mondo dell’ospitalità luxury è sempre sul pezzo – le migliori spa oggi sono indubbiamente all’interno dei cinque stelle – nell’ambito del fitness in senso stretto, soprattutto nelle grandi città, i servizi per gli ospiti spesso non sono all’altezza del brand a cui sono associati. Detto altrimenti, sembrano solo un contentino per i viaggiatori internazionali che non vogliono trascurare i loro muscoli quando sono all’estero, che siano gym addicted, globe-trotter senza più alibi per non allenarsi almeno un poco o narcisi preoccupati soltanto di scattarsi un selfie allo specchio da pubblicare in tempo su Instagram dopo aver scelto il filtro migliore.

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