Autunno in Austria: Gradonna Mountain Resort

Hotel e chalet nel Tirolo orientale per un lungo weekend no stress

Destinazione raggiunta. Scendo dalla macchina, stiro i muscoli indolenziti dalle ore trascorse seduto e respiro a pieni polmoni l’aria pura dei 1.350 metri di altitudine. Ne è valsa la pena.

Di fronte a me, un edificio imponente che vi piacerà se anche voi siete amanti dell’architettura contemporanea: linee dritte, vetro, acciaio e molto legno. Il tutto incastrato con precisione, come se fosse la costruzione Lego di un gigante delle montagne. La vista regala sensazioni di pace: boschi e decine di cime. Ai piedi del comprensorio sciistico del Grossglockner Kals-Matrei, lo scenario naturale del parco nazionale degli Alti Tauri è davvero notevole.

Faccio il check-in e assaporo l’atmosfera di questo resort che nonostante abbia pochi anni di vita ha già conquistato molti viaggiatori e amanti degli hotel benessere. Mentre sfoglio la brochure di presentazione leggo che il Gradonna ha già ottenuto riconoscimenti internazionali che premiano i risultati raggiunti nella salvaguardia ambientale e nella sostenibilità, come il Green Luxury Award, l’Europe’s Leading Green Resorts 2015 o il Tiroler Holzbaupreis per l’impiego del legno nell’edilizia: l’intera struttura si riscalda proprio grazie all’uso del cippato. Lo sforzo per non creare un impatto non troppo forte sull’ambiente è evidente.

Geolocalizzazione

Ma veniamo a quello che un ospite si dovrebbe aspettare da questo hotel. La domanda è legittima: perché scegliere proprio il Gradonna in un panorama ricettivo come quello austriaco dove le proposte di strutture wellness sono parecchie e tutte coinvolte in una vera e propria corsa per accaparrarsi fette di mercato attraverso servizi nuovi, trattamenti spa insoliti, cucina gourmet e a chilometro zero con l’obiettivo ultimo di emergere? Per capire il vero valore aggiunto rispetto alla concorrenza, possiamo partire proprio dalla posizione. Facilmente raggiungibile dall’Italia, a Kals, nel Tirolo orientale, l’hotel è collegato da un sistema stradale pratico: occorre attraversare il passo Felbertauer, l’Alto Adige e la Carinzia. In alternativa è possibile optare per il treno fino alla stazione di Lienz, oppure, per chi arriva da più lontano, atterrare in uno di questi quattro aeroporti: Klagenfurt, Innsbruck, Salisburgo o Monaco di Baviera. È proprio il contesto a fare la differenza: non ci sono centri abitati nei dintorni: ciò significa che il Gradonna domina incontrastato il paesaggio circostante in un “isolamento dorato”, attraverso un concetto di hotel diffuso, con chalet ed edifici a se stanti: un’idea di complesso che ricorda una vera roccaforte tra le Alpi, pronta ad accogliere una tipologia di clientela variegata e internazionale (coppie, gruppi incentive, amici spa addicted fino alle famiglie con bambini al seguito, non sempre silenziosi, ahimè).

Le camere

Due le caratteristiche distintive: legno e vista panoramica. Il cirmolo è senz’altro il materiale più naturale e versatile, con proprietà rilassanti da non sottovalutare grazie agli oli essenziali in grado di sprigionare che garantiscono una sensazione di profonda calma. Una curiosità: le camere sono dotate di balconcini e di angoli alcova con tende che rappresentano una soluzione felice in quanto permettono di dormire rannicchiati  sotto le coperte ammirando attraverso le finestre il cielo stellato e la valle che in ogni stagione regala emozioni diverse.

Gli chalet

Un’alternativa alle stanze è quella degli chalet: indipendenti, spaziosi e con area benessere incorporata, sono cubi di legno eleganti da prenotare con sufficiente anticipo poiché sono molto richiesti.

 

A tavola

La cucina è gourmet e permette di spaziare: i prodotti di montagna hanno un ruolo da protagonista, ma i vegetariani possono tranquillamente evitare selvaggina e affini per scegliere piatti genuini e light. Gli ospiti più piccoli hanno buffet dedicati con piatti basici (i più furbi sceglieranno il menu da grandi). Molto ricca la colazione, che qui è a tutti gli effetti un pasto principale: dai centrifugati si arriva a sostanziosi vassoi colmi di pesce, funghi e formaggi, con ripiani ricoperti di pane aromatizzato.

Una spa “estesa”

L’area è grande, raggiunge i 3.000 metri quadrati ma si fonde con lo stesso hotel. Ogni ambiente è studiato per svolgere appieno la sua funzione: la palestra è generosa e non asfittica per consentire programmi di allenamento seri. Due piscine interne e una esterna permettono di nuotare agevolmente. Da non perdere il lago naturale creato sul livello inferiore dell’hotel: è secondo me uno degli ambienti più interessanti che abbia mai incontrato in una struttura. Profondo, con pietre alpine, una pedana per i tuffi: sembra perfetto per ambientare la scena di un film.

Il menu dei trattamenti valorizza i tesori del territorio. Io ho provato il peeling con sale di cristallo di rocca tirolese unito all’arnica, erba di San Giovanni e cirmo, in grado rigenera la pelle e favorire l’irrorazione sanguigna.

Marta Schultz

Proprietaria e vero deus ex machina del Gradonna, sprigiona joie de vivre ed è capace di trovare la soluzione migliore per venire incontro alle esigenze degli ospiti. Marta è un’affascinante donna d’affari con i piedi per terra e l’approccio pratico di chi ha alle spalle anni nell’hospitality management. È facile incontrarla negli ambienti comuni: la sua direzione al femminile si nota nella cura dei dettagli. (D.M.)

Mezza pensione da € 139 a persona

Gradonna Mountain Resort

Burg 24, 9981 Kals am Großglockner, Austria

www.gradonna.at

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