Il metodo Mozzi: un’alternativa al lockdown grazie all’alimentazione

Gli autori della Dieta del gruppo sanguigno rilasciano una dichiarazione su come fronteggiare il Covid-19

A pochi giorni dalla somministrazione del primo vaccino ecco una dichiarazione dei Dottori Piero e Martino Mozzi, noti per aver portato in Italia la Dieta del gruppo sanguigno sui cui principi si basa il loro metodo:

A novembre il Governo italiano ha nuovamente adottato provvedimenti restrittivi, pensando che la situazione legata alla seconda ondata del Covid-19 potesse così migliorare. Pare invece che non ci siano miglioramenti: il 3 dicembre sono stati raggiunti quasi 1000 decessi. Finora l’attenzione e la comunicazione mediatica sono state rivolte agli asintomatici, mentre il fronte dovrebbe essere sui malati, che sono il 4-5%. Chiediamoci perché il 95% dei positivi non ha sintomi e il 4-5% manifesta problemi più o meno graviA questo proposito gli studi sulla relazione tra Covid e gruppo sanguigno non hanno purtroppo avuto nessun seguito in Italia (ndr: l’ultimo in ordine di tempo, pubblicato sul portale Blood Advances, arriva dalla Società Americana di Ematologia e riporta i dati complessivi di due ricerche dell’Università della Danimarca Meridionale e dell’Università della British Columbia). Il sistema immunitario, come dimostra l’alta percentuale di asintomatici, è programmato per resistere ai virus, fronteggiarli ed eventualmente guarire. Avrebbe avuto quindi senso indagare ulteriormente in questa direzione. Mentre aspettiamo il vaccino, dovremmo cominciare a chiederci se invece ci siano altre strade percorribili oltre all’isolamento, le mascherine, il distanziamento e il lockdown. Perché i virus fanno la propria strada, che lo vogliamo o no. Contagiano sempre un certo numero di persone prima di estinguersi. Ma se le persone vengono informate tempestivamente e correttamente su cosa fare per mantenere un sistema immunitario sano, forte, ben funzionante e capace di fronteggiare l’infezione del virus, esso farà la propria strada (fino a sparire) senza causare sintomi gravi. Questo si può ottenere seguendo un’alimentazione corretta e adatta alle nostre caratteristiche immunitarie, di cui il gruppo sanguigno è l’espressione più immediata. Inoltre ribadisco che è fondamentale un’attività fisica quotidiana. Infatti abbiamo potuto constatare in entrambe le ondate che il virus crea molti più problemi quando le persone stanno chiuse in casa con poco ricambio d’aria, senza attività fisica e con un’alimentazione poco sana”.

Il Dott. Martino Mozzi, biologo nutrizionista, è disponibile a rispondere a domande sui temi di attualità più vari, collegati al mondo alimentazione e benessere passando per lo sport ed il miglioramento delle performance ottenibile, partendo dal loro metodo, che punta a validare la correlazione tra patologie e alimentazione: ciò che mangiamo influisce sul sistema immunitario perché va in circolo nel sangue e ogni gruppo sanguigno reagisce in maniera differente agli alimenti che ingeriamoLa dieta del gruppo sanguigno non è una dieta dimagrante ma un regime alimentare salutare – composto da alimenti freschi, naturali e tradizionali, combinati correttamente – basato sulla stretta correlazione tra sistema immunitario e alimentazione, che passa dai gruppi sanguigni e risulta funzionale al benessere generale.

A oggi sono state vendute circa 800.000 copie del libro “La dieta del Dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari“. Nel 2016 risultava tra i 100 libri più venduti secondo Gfk; Mozzi si è piazzato sul podio anche della classifica stilata da Amazon sui 10 libri cartacei più venduti nel 2016 diventando a tutti gli effetti un vero fenomeno editoriale nel suo settore.

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